Dr Carlo Mancini | Biologo Nutrisionita | Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
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Dr Carlo Mancini

Biologo nutrizionista Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
  • solfiti

    Intolleranza ai solfiti

    I solfiti (conosciuti oggi anche come anidride solforosa (E220) , o siglati come E221 – fino ad E228) sono sostanze utilizzate come conservanti fin dall’ antichità; i Romani e gli antichi Egizi, infatti, già utilizzavano il biossido di zolfo per ripulire dai batteri i tini dove fermentava  il vino. Tuttavia il loro utilizzo è divenuto imponente solo dal  secolo scorso in concomitanza con le nuove esigenze alimentari dettate dallo sviluppo industriale. Vengono utilizzati  in grandi quantità come conservanti in numerosissimi cibi allo scopo di  mantenere la loro  colorazione naturale, impedire la crescita dei microrganismi, ottenere lo sbiancamento  dove necessario, o ancora  per prevenire la ruggine e le incrostazioni nell’acqua delle caldaie; sono inoltre impiegati nei farmaci per prolungarne l’attività terapeutica, e perfino  nella produzione di materiali da imballaggio di cibi confezionati come il cellophane.
  • Intolleranza al Glutine e Test Genetico per la Celiachia

    La celiachia è una  intolleranza permanente causata dall’ingestione del glutine, la frazione proteica presente in molti cereali ( frumento, farro, kamut, orzo, avena, segale, spelta, triticale). 
    La reazione di tipo autoimmunitario che ne consegue  determina la distruzione dell'epitelio interno intestinale, con conseguente malassorbimento di tutti i nutrienti.
    Una diagnosi tardiva può quindi  cronicizzare l’infiammazione  determinando  patologie  gravi a  volta irreversibili, come: osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali, linfoma intestinale, artrite reumatoide, epatite cronica attiva, dermatite erpetiforme.  
  • celiachia

    L' introduzione del glutine nel bambino e il rischio di celiachia

    Secono un studio italiano sostenuto dalla Fondazione Celiachia dell'Associazione Italiana Celiachia (AIC) pubblicato sul New England Journal of Medicine, una delle riviste più autorevoli, l'introduzione tardiva del glutine (12 mesi) in bambini predisposti geneticamente all'intolleranza al glutine sembra aiutare a prevenire la celiachia, mentre per gli altri il momento per introdurre il glutine nella pappa non influisce sul rischio di ammalarsi.

  • Test genetici: una nuova frontiera per la prevenzione

    IlDNA rappresenta il nostro codice genetico, e conoscerlo a fondo vuol dire comprendere noi stessi, il nostro funzionamento e cosa ci distingue gli uni dagli altri. Studiare il DNA è come avere un "manuale di istruzione" di noi stessi.

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