Dr Carlo Mancini | Biologo Nutrisionita | Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
  • +39 3389812403
  •  info[@]nutrizionealimentazione.com

Articoli e News

Quando siamo affamati anche il nostro naso 'ha appetito'. E’ la teoria di alcuni ricercatori dell’Università di San Diego che hanno scoperto come, quando un soggetto è affamato, il naso acuisca il senso dell’olfatto percependo con maggiore intensità i profumi 'alimentari' presenti nell’aria.

Gli studiosi sono giunti a questa conclusione osservando il comportamento dei moscerini della frutta. Quando i moscerini sono affamati il loro olfatto si affina grazie all’incremento della presenza degli ormoni legati all’appetito e dell’attività dei neuroni olfattivi, che viene stimolata dalla carenza di insulina provocata dopo ore di digiuno.

Inoltre gli scienziati hanno osservato che la capacità olfattiva di percepire gli odori buoni provenienti dal cibo aumenta ciclicamente ogni quattro ore. In altri termini man mano che ci si allontana dall’ora dell’ultimo pasto e ci si avvicina al pasto successivo l’olfatto si prepara per captare i profumi dall’ambiente.

Come spiegato sulle pagine di Cell dall’autore dello studio, Jing Wang, si tratta di una caratteristica innata nell’essere umano, che ai tempi della preistoria doveva utilizzare l’olfatto per cacciare il cibo, e che oggi ha una scarsa utilità. Tuttavia la scoperta potrebbe rivelarsi interessante: ad esempio, le persone diabetiche resistenti all’insulina potrebbero sviluppare anomalie dell’olfatto che favoriscono una ipersensibilità verso gli odori dei cibi.

fonte: paginemediche.it

Dove ricevo

  •  Via Mattia Battistini 44
  •  Via di Tor Sapienza 7
  •  Via Romanello da Forlì 17
  •  Via Tiberina 173