Dr Carlo Mancini | Biologo Nutrisionita | Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
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Gli omega-3 sonon una classe di acidi grassi polinsaturi essenziali, indispensabili per il corretto funzionamento dell' organismo (sono detti polinsaturi perché la loro catena comprende vari doppi legami; il nome di questi deriva dalla posizione del primo doppio legame sulla catena, iniziando dal carbonio terminale, carbonio omega, quindi contando dal carbonio omega il primo doppio legame che si incontra risiede nel terzo rango, da cui il termine Omega-3).

I principali acidi grassi appartenenti al gruppo degli omega 3 sono: l' acido eicosapentaenoico (20:5 EPA) e  l' acido docosaesaenoico (22:6 DHA) (i numeri tra parentesi indicano che questi due acidi hanno rispettivamente da 5 a 6 doppi legami nella loro catena composta da 20 e 22 atomi di carbonio: questi doppi legami si trovano in posizione cis, ovvero gli atomi di H sono disposti sulla stessa parte del piano formato dal doppio legame; i legami cis separati da un gruppo metilene danno origine ad una forma elicoidale tipica delle molecole omega-3).

 
Gli acidi EPA e DHA possono essere sintetizati in piccole quantita' dall' organismo umano a partire dall' acido ALA, da qui il nome di "essenziali" ( o AGE) poichè devono essere introdotti con la dieta data la quasi impossibilità dell' organismo a sintetizzarli.
 
Le principali fonti degli omega 3 sono il Pesce dei mari freddi, conosciuto come pesce azzurro, l' olio di pesce, i crostacei (tutti fonte di EPA e DHA), le noci e gli oli vegetali come l' olio di lino (fonti di ALA).
 
Gli acidi grassi omega 3 sono in grado di abbassare i livelli plasmatici di trigliceridi, interferendo con la loro incorporazione nelle VLDL a livello epatico; a tal proposito sono dotati di una importante azione antitrombotica (infatti in caso di ipertrigliceridemia a livello ematico si riduce il processo di fibrinolisi, rappresentante lo scioglimento dei coaguli intra vasali) e che si accompagna ad un abbassamento del rischio di malattie cardiovascolari.
 
Da uno studio del 1993 condotto da ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) e Istituto Mario Negri (Consorzio Mario Negri Sud) é emerso che pazienti trattati con omega 3 presentavano una riduzione degli infarti, della morte improvvisa, degli ictus e della mortalita' totale rispetto a quelli non trattati.
 
Negli ultimi decenni a seguito dei benefici degli omega 3 sulla salute umana, si é assistito ad un progressivo rimarcamento dell' importanza di un loro regolare apporto e dell' assunzione di alimenti che li contengono attraverso la tv, i giornali e gli esperti della nutrizione tanto che in Italia molti farmaci a base di Omega 3 sono mutuabili.
 
A seguito delle mutate abitudini alimentari (scarsa assunzione di pesce quali ad es. Salmone, sgombro, aringhe) una fetta cospicua della popolazione presena livelli di EPA e DHA sotto i livelli consigliati; consapevoli di cio' e ammaliati dalla vendita di questi integratori e' indotta all' acquisto, determinando una crescita esponenziale del consumo di questi acidi grassi, con sonseguenti probematiche igienico - sanitarie correlate ad un consumo male informato di questi compositi.
 
Questi integratori alimentari si ricavano dall' olio estratto dai pesci che viene concentrato e racchiuso in delle capsule di gelatina; l' olio di pesce tuttavia ricco di metalli pesanti, soprattutto di mercurio, e di sostanze tossiche (diossine). Tale problema e' ancor piu' accentuata quando l' olio viene estratto da pesci di grandi dimensioni.
 
La presenza di queste sostanze nocive e' determinata dall' inquinamento degli ecosistemi acquatici (atrraverso bionconcentrazione, ovvero concentrazion di sostanze tossiche nel corpo di un organismo vivente, e biomagnificazione ovvero accumulo attraverso la catena trofica).
 
Il Mercurio nelle acque e' il principale risultato delle lavorazioni industriali (questo metallo come catione monovalente risulta insolubile e scarsamente tossico, ma in tale condizione dura poco perché viene ossidato dall' ossigeno trasformandosi in catione bivalente, fortemente tossico).
 
Il vero problema e' che entrambi i cationi di mercurio vengono trasformati da alcuni microorganismi e da alcune reazioni abiotiche (mercurio e sostanze organiche natuarali) in composti metallorganici che divengono solubili nelle strutture lipidiche, riuscendo a superare le membrane citoplasmatiche delle cellule e andandosi a legare alle proteine interne. Di conseguenza si accumulano negli organismi acquatici in maniera crescente, con un indice piu' altro nelle specie carnivore (tonni, pesce spada). Un esempio eclatante e' il morbo della Baia di Minamata in Giappone, del '50-60. 
 
E' necessario assumure dunque integratori di olio di pesce concentrato stabili e che sono stati prodottti attraverso un processo di purificazione avanzata come distillazione molecolare multipla, che garantisce l' assenza di metalli pesanti e diossine.
 
La maggior parte degli integratori di Omega-3 sono prodotti per semplice distillazione quindi potrebbero contenere delle sostanze tossiche, quindi primia dell' acquisto bisognerebbe leggere attentamente le etichette per vedere se il prodotto e' certificato IFOS (International Fish Oil Standard). - www.ifosprogram.com - un ente indipendente, con sede in canada, riconosciuto a livello internazionale e che attesta e garantisce lo standard qualitativo degli integratori alimentari di Omega-3 attraverso l' adozione di criteri definiti dall WHO (Organizzazione Mondiale della Sanita').
 

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