Dr Carlo Mancini | Biologo Nutrisionita | Master in Dietologia e Nutrizione Clinica
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Gli adulti più anziani che hanno aggiunto le nocciole alla loro dieta per alcuni mesi hanno migliorato significativamente i livelli di Vitamina E, magnesio, colesterolo e glucosio secondo una nuova ricerca dell’Oregon State University

La vitamina E è una vitamina liposolubile (solubile nei grassi) che agisce come fattore antiossidante e come scavenger nei confronti dei radicali liberi, ovvero è una vitamina  in grado di rimuovere come uno "spazzino" i radicali liberi in un ambiente che richiede la presenza di grassi. La vitamina E necessita del succo biliare per essere assorbita, ed il 25% di essa viene assorbita oralmente. La vitamina E viene immagazzinata nel tessuto adiposo, nel fegato e nel muscolo. Il range di riferimento per gli adulti è 5.5-17 µg/mL mentre nei bambini 3-18.4 µg/mL. 

In uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Nutrition è stato dimostrato che l'assunzione di nocciole in soli pochi mesi è in grado di aumentare i livelli di magnesio e Vitamina E significativamente nella popolazione adulta; in questo studio ci riferisce ad un gruppo di 33 individui di 55 in su e al consumo di 57 g di nocciole al giorno provenienti dallo stato dell'Oregon. 

La popolazione adulta è quella più maggioramente a rischio di carenze di micronutrienti che possono portare a problemi di salute correlati all'invecchiamento, tra cui la malattia di Alzherimer. 

I risultati hanno dimostrato una aumentata concentrazione di magnesio a livello ematico ed elevati livelli nelle urine di prodotti di degradazione dell' α-tocoferolo, domunenemnte conosciuto come Vitamina E.

"E' difficile determinare i cambiamenti nei livelli ematici di α-tocoferolo negli anziani poichè essi tendono a livelli elevati di colesterolo che portano a più α-tocoferolo trattenuto nel sangue", ha detto Traber, professore presso l'OSU College of Public Health e Human Sciences e Ava Helen Pauling Professor presso il Linus Pauling Institute. "Quindi quello che abbiamo fatto è stato analizzare l'urina per vedere quanto catabolita della Vitamina E vi fosse dentro; il catabolita dovrebbe aumentare solo se il corpo ha abbastanza vitamina E."

Il catabolita è l'alfa carbossietil idrossiburomanolo, abbreviato in α-CEHC.

“Questo catabolita è fondamentalmente una molecola di vitamina E, parte del naturale processo di decomposizione della vitamina E mentre il corpo la usa”, ha spiegato Michels. “Abbiamo visto i livelli α-CEHC urinari aumentare in quasi tutti i partecipanti”.

Inoltre, l’analisi del sangue ha mostrato una diminuzione del glucosio e delle lipoproteine ​​a bassa densità, noto anche come colesterolo “cattivo”, oltre all’aumento del magnesio.

“Tutto ciò ci dice che le nocciole fanno bene”, dice Traber. “I risultati dimostrano il potere delle nocciole aggiunte alla dieta: aumentano i livelli di vitamina E e magnesio che sono due dei micronutrienti carenti nella popolazione degli Stati Uniti. Tuttavia, c’è molto di più poichè le nocciole sono anche una grande fonte di grassi sani, rame e vitamina B6 e rappresentano un multivitaminico in una forma naturale”.

Fonti
Daily Consumption of Oregon Hazelnuts Affects α-Tocopherol Status in Healthy Older Adults: A Pre-Post Intervention Study
Burris CA, Ashwood ER, Burns DE. Tietz Textbook of Clinical Chemistry and Molecular Diagnostics. 4th ed. St. Louis: Elsevier Saunders; 2006. 

McPherson RA, Pincus MR. Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 22nd ed. Philadelphia: Elsevier Saunders; 2011. 
Wallach J. Interpretation of Diagnostic Tests. 6th ed. New York: Little, Brown; 1996. 
https://medicalxpress.com/news/2018-12-hazelnuts-older-adults-micronutrient.html
https://emedicine.medscape.com/article/2088716-overview

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